Pubblicato il decreto rottamazione
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 6 aprile, le nuove disposizioni in materia di rottamazione delle macchine agricole e movimento terra sono finalmente divenute operative.
Il testo ufficiale non aggiunge molto alle indiscrezioni che si sono diffuse in questi ultimi giorni, benché le prime informazioni abbiano iniziato ad essere diramate dal Ministero il giorno stesso della pubblicazione.
In attesa dei necessari chiarimenti ai molti dubbi che il testo ha suscitato, i punti qualificanti del provvedimento sono i seguenti:
- il contributo viene riscosso dal venditore che lo rigira all'acquirente;
- il beneficio è pari al 10% del prezzo di listino, e quindi l'incidenza del contributo può essere maggiore, in relazione allo sconto;
- le macchine acquistate devono essere della stessa tipologia di quelle rottamate (erpice contro erpice, fresa contro fresa ecc.);
- la potenza della macchina nuova non può essere maggiore di oltre il 50% di quella sostituita;
- le macchine a motore devono essere demolite (con restituzione alla motorizzazione di targa e libretto);
- quelle non iscritte devono essere effettivamente demolite (fattura di cessione a demolitore o dichiarazione sostitutiva di atto notorio);
- la demolizione del mezzo sostituito deve avvenire entro 15 giorni dalla consegna della macchina nuova;
- i benefici sono concessi in regime "de minimis" e quindi tengono conto di contributi ricevuti per altri motivi (PSR, agevolazioni ecc.);
- il contributo per la rottamazione non è cumulabile con altri benefici previsti sul medesimo bene: in assenza di chiarimenti ci sembra di poter dire che non si potrà usufruire della Tremonti ter.
In ogni caso i concessionari e rivenditori di macchine sono aggiornati in tempo reale con le istruzioni ministeriali e con la dotazione finanziaria, tenuto conto dell'esiguità degli stanziamenti (soltanto 20 milioni).
Infine si ricorda che la prima data utile per l'erogazione dei contributi è prevista per giovedì 15 aprile.
ATMA



