Volge al termine il conto alla rovescia che si concluderà con l’apertura delle porte della 108° Fieragricola di Verona, un’edizione della manifestazione veneta che vede UNIMA più che mai presente e attiva. Lo stand dell’associazione sarà posizionato nel cuore del padiglione nr. 2 e accoglierà tutti gli associati, i colleghi contoterzisti e i semplici visitatori curiosi di scoprire la realtà che si cela dietro il comparto agromeccanico. Poiché la dimensione operativa di Unima ha ormai superato i confini nazionali, non poteva mancare l’apertura di una finestra sull’Europa che si realizzerà nel pomeriggio di sabato 9 febbraio, con la conferenza europea sul contoterzismo che Unima ha organizzato con il CETTAAR e che promette di dare una serie di indicazioni e risposte per una serie di scottanti tematiche che colpiscono tutti i colleghi del vecchio continente.
A pochi giorni da Fieragricola si aprirà anche la nuova edizione di Vegetalia a Cremona. Rinnovando il solido rapporto di collaborazione con l’Ente Fiera di Cremona, Unima sta provvedendo ad allestire un’edizione a dir poco straordinaria del suo annuale Salone del Contoterzismo e ad arricchire il panorama convegnistico con appuntamenti mirati e di sicuro intereresse.
I biglietti gratuiti di ingresso di entrambe le manifestazioni sono da giorni disponibili presso tutte le associazioni locali aderenti a Unima. Venite a trovarci, vi aspettiamo numerosi!
La decisione per una chiusura dello zuccherificio di Jesi, uno degli stabilimenti dotato delle migliori tecnologie disponibili, colpirà inevitabilmente anche il comparto agromeccanico ed è fortemente stigmatizzata da UNIMA, che la ritiene una sconfitta per tutta l’agricoltura italiana. C’è la sensazione che la scelta derivi da un clima di incertezza generalizzata che ha portato a preferire il rimborso immediato e certo riservato alla dismissione piuttosto che una remuneratività futura solo potenziale.
Sebbene ci siano state abbondanti assicurazioni da parte del MIPAAF circa gli indennizzi spettanti agli agromeccanici colpiti, l’eventuale chiusura dello stabilimento marchigiano viene considerata da UNIMA come un vero e proprio spreco di risorse e tecnologie, nonché un chiaro segnale d’allarme di una scomparsa totale della bieticoltura in Italia. Una possibilità che, tramutandosi in realtà, sconvolgerebbe l’intero ciclo rotatorio delle colture nazionali.
Nell’attesa di una definizione certa del problema, UNIMA rinnova a tutti gli attori del settore primario il proprio appello a gestire gli eventi che investono l’agricoltura tutta, in base a un’ottica che privilegi la lungimiranza rispetto a rientri immediati ma sterili sul medio-lungo periodo.
Con la nascita della nuova APIMA di Treviso e Belluno, datata 15 gennaio 2008, il comparto agromeccanico veneto si riunisce sotto l’egida di UNIMA. La neonata associazione, guidata dal Presidente, Carlo Feletto e dal Vicepresidente Paolo Mazzoccato, rappresenterà un indispensabile punto di riferimento per tutti gli agromeccanici dell’area. «Siamo orgogliosi di entrare a far parte della famiglia UNIMA – sostiene il neopresidente dell’APIMA di Treviso e Belluno – Siamo certi che finalmente le nostre ragioni troveranno il giusto ascolto presso le istituzioni e siamo ansiosi di collaborare per la crescita di tutta la categoria. Colgo l’occasione per ringraziare il locale Consorzio Agrario, e in particolare il suo presidente, Emanuele Barattin, per la disponibilità dimostrata e per il supporto offertoci affinché la nuova APIMA divenisse realtà». «È una soddisfazione enorme per noi - ha detto il presidente di UNIMA, Aproniano Tassinari – Queste province rappresentavano una lacuna nella nostra mappa di presidio territoriale che finalmente è stata colmata. La nascita della nuova APIMA inoltre risponde tangibilmente a coloro che temevano che, nella sua espansione verso sud, UNIMA abdicasse al proprio ruolo nel settentrione».
Si terrà a Verona il 9 febbraio p.v., nell’ambito di FierAgricola 2008, la già annunciata Conferenza Annuale Europea degli agromeccanici aderenti a CEETTAR (Conféderation Européenne des Entrepreneurs de Travaux Techniques et Ruraux). Organizzata da U.N.I.M.A. con la collaborazione di VeronaFiere e de Il Sole24Ore BusinessMedia, la conferenza avrà luogo nella Sala Rossini all’interno della struttura della fiera e si focalizzerà sulla Valutazione dei nuovi scenari della politica agricola europea e sul ruolo dell’impresa agromeccanica.
Il programma della giornata e degli interventi prevede:
ore 15:00 – Registrazione dei partecipanti
Saluti delle autorità
Gli obiettivi della Commissione Europea e le possibilità di sviluppo per le imprese agromeccaniche Philippe Tabary - Direzione Generale per lo Sviluppo Agricolo e Rurale presso la Commissione Europea
Verso la nuova PAC. Il contoterzismo per la competitività delle imprese agricole. Prof. Angelo Frascarelli - Dipartimento di Scienze Economiche e degli Alimenti, Università di Perugia
La politica agricola comunitaria all’esame delle maggiori organizzazioni europee delle imprese agromeccaniche Gérad Napias - Presidente Generale CEETTAR ; (LET - Francia) Jan Maris - Segretario Generale CEETTAR; (CUMELA – Olanda) Klaus Pentzlin - Vicepresidente CEETTAR; (BLU – Germania) Johan Van Bosch - (NCL - Belgio) Roberto Guidotti - (UNIMA – Italia)
Moderatore: Gianni Gnudi (Il Sole 24Ore BusinessMedia)
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°4 dello scorso 5 gennaio la già annunciata modifica del decreto n. 341 del 21 giugno 2006, recante le disposizioni per l'attuazione del regime temporaneo per la ristrutturazione dell'industria dello zucchero. Le nuove percentuali adottate (il 70% in favore dei contoterzisti e il restante 30% in favore dei bieticoltori), ispirandosi a criteri oggettivi e non discriminatori, garantiscono che la distribuzione degli aiuti comunitari avvenga assicurando la parità di trattamento tra bieticoltori e i fornitori di macchinari interessati alla ristrutturazione per la campagna di commercializzazione 2006/2007 rispetto a quelli della campagna di commercializzazione 2008/2009.
Si è concluso il primo incontro tra MiPAAF e i rappresentanti delle categorie operanti nella “Filiera della Meccanizzazione Agricola”, tra cui UNIMA, destinato a discutere le prospettive del comparto e dello sviluppo del settore agricolo, nonché le relative politiche di interventi alla luce del nuovo quadro legislativo nazionale e comunitario per definire le priorità di azione del Ministero nel 2008. Alla luce dei vari contributi sono emerse tre “Priorità – Obiettivo” che dovranno essere approfondite in una successiva riunione fissata per febbraio 2008 e che riguardano:
1) l’attivazione lungo la filiera di un efficace coordinamento con il quadro delle politiche regionali di sviluppo rurale che consenta di cogliere e sfruttare le opportunità di innovazione e competitività che la programmazione rende disponibili per gli operatori agricoli e agromeccanici;
2) la creazione, nell’ambito di un’ottica selettiva, di strumenti di incentivo tesi allo svecchiamento e al rinnovo del parco macchine agricole con particolare riferimento all’impatto ambientale e alla messa in sicurezza e;
3) l’importanza del lavoro di un tavolo di indirizzo politico che fornisca orientamenti di sviluppo del settore della meccanizzazione agricola coerenti con le reali necessità del comparto.
“Ci auguriamo che il tavolo di filiera divenga una realtà concreta e definitiva. – ha commentato Aproniano Tassinari, presidente UNIMA – Solo attraverso una concertazione di tutte le parti interessate sarà possibile individuare correttamente il futuro indirizzo dell’agricoltura, dando agli operatori quelle certezze che mancano ormai da anni e che sono una delle ragioni dell’attuale stagnazione”.
Sono stati eletti il 7 dicembre u.s. i presidenti e vicepresidenti di A.P.I.M.A.I. e CONSORZIO APIMAI Servizi Soc.Coop. per il triennio2007/2010. La nuova composizione degli organismi direttivi sono:
Decorrerà dal 1 gennaio 2008 l’accordo recentemente siglato tra UNIMA (Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione Agricola) e ISAGRI s.r.l., azienda leader a livello europeo nel settore informatico per il settore agricolo e zootecnico.
L’accordo prevede specifiche promozioni per gli associati UNIMA i quali, previa verifica del numero di tessera, potranno accedere alla fornitura dei prodotti ISAGRI con uno sconto che può arrivare fino al 30% del prezzo di listino.
Tra i vari prodotti dell’ISAGRI, per i contoterzisti, ricordiamo il sistema di misurazione satellitare dei terreni ISAGPS, completo di computer palmare, antenna satellitare, caricabatteria da auto e servizio di assistenza.
Premesso che l’accordo prevede la possibilità di aggiornare, integrare e implementare le promozioni, in sede di firma si è anche convenuto di offrire agli associati la possibilità di attrezzarsi anche di tutti i restanti pacchetti software di gestione, adatti all’attività del contoterzista.
In particolare i programmi per la fatturazione e la gestione clienti e fornitori, la gestione dei rapportini di lavoro e del consumo di gasolio, il quaderno di campagna e la gestione cartografica.
Una rappresentanza di Unima, costituita dal presidente Aproniano Tassinari e Massimo Alberghini Maltoni, ha visitato su invito della John Deere Italia e in compagnia del suo Direttore Generale, David Colquhoun, gli stabilimenti produttivi della casa del cervo in Germania. La visita è stata un’ottima occasione per incontrare alcuni contoterzisti e consolidare il rapporto di Unima con John Deere. L’importanza del ruolo delle imprese agromeccaniche rappresenta un focus per le politiche del produttore americano che offre un’ampia gamma di macchine studiate appositamente per la categoria ed ha avviato un settore commerciale dedicato esclusivamente ai contoterzisti. «Gli agromeccanici sono per noi una categoria importantissima, – ha sostenuto Colquhoun in un recente incontro con la stampa specializzata per presentare la nuova linea di macchine – non solo perché rappresentano una fetta più che significativa della nostra clientela, ma perché la loro professionalità gli consente di sfruttare a fondo tutte le potenzialità dei nostri mezzi e le loro osservazioni ci aiutano a perfezionarli».
Si è conclusa ieri presso il MiPAAF la riunione di consultazione dei rappresentanti dei vari attori della filiera bieticolo-saccarifera, tra cui UNIMA, relativa alla campagna 2008/2009. Le modalità di calcolo dell’aiuto presentate dal ministero e avallate dalle parti sono state dettate dalla necessità di applicare il principio della parità di trattamento tra i beneficiari della prossima campagna e quelli delle campagne precedenti attraverso la redistribuzione di un importo previsto pari a 300 euro per tonnellata di zucchero dismessa. I nuovi parametri, che andranno a modificare il D.M. 341/2006, prevedono per la campagna oggetto della riunione, una redistribuzione percentuale improntata alla perequazione degli indennizzi passati e futuri. «Siamo assolutamente soddisfatti di come sono andate le cose. – afferma Aproniano Tassinari, presidente UNIMA – In questo modo non ci sarà disparità tra aziende che hanno subito gli stessi danni e fatto richiesta degli aiuti in anni diversi. Le percentuali variate a nostro favore rientrano esclusivamente nel piano di livellamento degli importi destinati ai fornitori di macchine che abbiano presentato la domanda in anni diversi. Si tratta di una vittoria per tutti e dell’ennesima conferma che, dove la concertazione con tutti gli interessati si fonde con la buona volonta di trovare una soluzione, i risultati non possono non essere brillanti. Dal nostro punto di vista, inoltre, si tratta di un’ulteriore conferma del riconoscimento dell’importanza del ruolo che gli agromeccanici rivestono sul palcoscenico dell’agricoltura e dobbiamo ringraziare i vertici del MiPAAF, il ministro De Castro e il dr. Petroli in particolare, per aver prestato attenzione alle nostre istanze, dando finalmente dato inizio a un’epoca di reale collaborazione tra le istituzioni e la categoria».
Al fine di diffondere la cultura del “Lavoro in Sicurezza”, l’Associazione Esercenti Macchine Agricole (A.E.M.A.) e l’Unione Provinciale degli Agricoltori di Pisa hanno organizzato, nell’ambito delle attivita’ di formazione e informazione degli operatori del settore agromeccanico e agricolo, un incontro sul tema:
“SICUREZZA SUL LAVORO E NELL’IMPIEGO DELLE MACCHINE AGRICOLE”
L’incontro, che avrà luogo a Pisa il 20 novembre 2007, presso l’Auditorium Rino Ricci della locale Camera di Commercio, vuole essere un momento di confronto sulle tematiche della sicurezza, con particolare riferimento alle macchine e attrezzature agricole nuove ed usate per tutti coloro che operano in questo settore, ma anche un’occasione di riflessione sulla necessita’ di formare operatori sempre piu’ qualificati e professionalmente preparati, in grado di lavorare in sicurezza.
La scaletta degli interventi prevede tra gli altri quelli di:
Giacomo Sanavio Vice Presidente della Provincia di Pisa;
Giovanni Ceccanti in rappresentanza della ASL 5 - Dipartimento della Prevenzione
Le situazioni di rischio e di pericolo nel settore agricolo e agromeccanico con particolare riferimento ai rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature
Renato Del Mastro In rappresentanza del CNR - Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra
Normativa previgente e vigente, certificazione e verifica macchine usate
Roberto Guidotti In rappresentanza dell’UNIMA di Roma
Evoluzione delle norme in materia di circolazione stradale delle macchine agricole
L’impiego di macchine agricole sempre piu’ sofisticate, potenti e pesanti, la natura del territorio, la casistica degli infortuni e delle malattie professionali che possono colpire la categoria dei professionisti, ci porta a non dover mai dimenticare che il valore della salute non e’ quantificabile per chi viene direttamente o indirettamente colpito, cosi’ come non lo e’ il valore di una vita; i temi trattati contribuiranno a limitare gli incidenti lavorativi e le loro conseguenze su quanti si dedicano a un’attivita’ difficile e talora ingrata, ma i cui risvolti costituiscono per molti aspetti un bene comune e pubblico.
Accordo strategico tra l’azienda umbra del Gruppo Tiberina e l’Unima: alla firma presenti per Aries il Direttore Generare Giuseppe Codovini e per Unima il Presidente Aproniano Tassinari
L’azienda Aries e l’Unima hanno firmato un accordo di collaborazione finalizzato allo sviluppo di iniziative legate al mondo agromeccanico e degli utilizzatori di macchine agricole. La cerimonia ha avuto luogo a Umbertide (PG) presso il Centro Direzionale di Tiberina, il Gruppo umbro con oltre 1.000 addetti, un fatturato di 460 milioni e 16 stabilimenti in Italia, tra cui Aries, azienda di Montone (PG) che insieme ad Overmek e Cab Plus, fa parte della Piattaforma Off-Highway Systems di Tiberina. “Sicurezza, affidabilità e funzionalità – ha sottolineato Giuseppe Codovini, Direttore Generale di Tiberina - sono le caratteristiche principali di tutti i prodotti Aries, una realtà che si colloca da anni in una posizione di leadership nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di attacco, sistemi di traino e sistemi di sollevamento posteriore ed anteriore. La nostra è una leadership che nasce soprattutto da una forte attenzione verso le esigenze degli utilizzatori finali, e per questo motivo sono indispensabili gli input e i suggerimenti provenienti da operatori professionisti come quelli rappresentati da Unima”. “Accordi come quello firmato con Aries – ha aggiunto il Presidente Unima Aproniano Tassinari – vanno nella direzione di irrobustire i rapporti tra tutti gli attori della filiera agricola, dai produttori di fitofarmaci ai costruttori di macchine agricole e di loro componenti, dai rappresentanti del sistema bancario e assicurativo fino agli utilizzatori. Da questo punto di vista, iniziative finalizzate all’informazione tecnica e alla formazione e aggiornamento sulle novità che interessano il nostro settore, sono fondamentali per giungere ad un’agricoltura più moderna”. In base all’accordo, Aries e Unima s’impegnano a partecipare ad iniziative che verranno intraprese presso la base associativa, realizzare strumenti di informazione e definire l’attività formativa ed informativa su argomenti specifici attraverso incontri tecnici e visite dimostrative in campo destinati agli utilizzatori finali. “L’iniziativa – ha concluso Codovini – dimostra anche la nostra grande voglia di vedere il settore dell’Off Highway in crescita, una voglia testimoniata anche dal livello di investimenti che Tiberina ha destinato ad Aries: 7 milioni per il 2007 e più di 5 per il 2008, tutte risorse destinate all’inserimento di tecnologie e impianti all’avanguardia per il settore, oltre al raddoppio dello stabilimento di Montone”.
Scoprire ed eventualmente elaborare le realtà agricole oltreconfine per adattarle alla nostra, gettare i ponti per proficue collaborazioni, ma anche solo conoscere e comprendere scenari diversi a quelli a cui siamo avvezzi. Sono queste le leve che hanno spinto un manipolo di rappresentanti di UNIMA, guidato dall’AEMA di Pisa, a recarsi in Svezia per visitare alcune aziende agricole e agromeccaniche, la fiera ELMIA Subcontractor di Jönköping e incontrare il ministro dell'Agricoltura svedese, Eskil Erlandsson. «È stata un’esperienza estremamente interessante e proficua. - sostiene Licia Gambini, Direttore dell’AEMA di Pisa - La realtà delle aziende svedesi non comprende il fenomeno della frammentazione tipica italiana e questo certamente semplifica loro le cose. Quello che ci ha colpito è il forte investimento che l’agricoltura di questo paese sta facendo nel campo delle energie alternative sia da coltivazione che da sottoprodotto e, in particolare, alcuni esperimenti di associazionismo tra agricoltori confinanti per l’installazione e la comproprietà di pale eoliche. L’incontro con il ministro dell’agricoltura svedese, - prosegue la Gambini – si è svolto alla fiera ELMIA in un clima informale sconosciuto nel nostro paese e si è focalizzato su un confronto tra il panorama agricolo e agromeccanico locale con quello italiano, con il particolare apprezzamento da parte nostra del fatto che in Svezia esiste un solo sindacato degli agricoltori e quello, da parte sua, dell’esistenza di un’organizzazione come UNIMA in grado di rappresentare la maggior parte della categoria agromeccanica, forte componente del panorama agricolo anche in Svezia, in patria e in Europa».
Per la stagione 2008 John Deere ha sviluppato sistemi di raccolta innovativi che saranno il cuore dei nuovi modelli di mietitrebbie e foraggere da lanciare sul mercato nella nuova stagione 2008. Nella ricerca di dimostratori che sappiano valorizzare al meglio le nuove macchine, il marchio del cervo si è rivolto a UNIMA per offrire a figli o collaboratori di contoterzisti la possibilità di entrare temporaneamente a far parte della propria squadra. Ai candidati prescelti sarà proposto un contratto di lavoro stagionale, preceduto da un periodo di formazione in fabbrica. I requisiti richiesti per la candidatura sono: conoscenza della lingua inglese; possesso della patente auto ed esperienza di guida, regolazione ed ottimizzazione della macchina da raccolta, Il dimostratore sarà responsabile della macchina a lui affidata per la manutenzione ordinaria; le regolazioni di trebbiatura / trinciatura; gli adattamenti ai vari prodotti; le dimostrazioni in vari territori e i trasferimenti da una zona all’altra.
Gli interessati possono inviare il loro curriculum entro il 31 Dicembre 2007, specificando il marchio di proprietà, a:
A coronamento della soddisfazione di Unima per la sua presenza ad Agrilevante e legata all’enorme interesse e coinvolgimento dei visitatori dello stand dell’associazione, il convegno promosso dall’unione, dall’Ente Autonomo Fiera del Levante e da Bayer CropScience dal titolo Contoterzismo nel terzo millennio, ha registrato il tutto esaurito. Il convegno, presieduto dal presidente Unima, Aproniano Tassinari, è stato aperto da Cosimo Lacirignola, presidente dell’Ente ospitante, il quale ha esordito esponendo i primi risultati della nuova versione della fiera che, come evento singolo e distaccato dalla fiera campionaria, si è immediatamente rivelato una scommessa vinta. Un dato quest’ultimo testimoniato dalla presenza tanto dei costruttori quanto da quella dei visitatori, molti dei quali appartenenti alla sfera del contoterzismo. Il secondo intervento è stato quello del prof. Paolo Amirante, docente della facoltà di agraria presso l’Università di Bari, che ha sottolineato come la figura dell’imprenditore agromeccanico sia divenuta ormai fondamentale alla luce della sua capacità di limitare di fatto gli effetti della frammentazione del panorama agricolo e di porsi come mezzo per contrastare il fenomeno della disoccupazione e dell’abbandono della terra da parte dei giovani. Il terzo oratore è stato il dott. Giovanni Ferrazzi, del Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agroalimentare e Ambientale dell’Università degli Studi di Milano, dopo aver illustrato ai partecipanti un panorama del settore agricolo contemporaneo, ha identificato alcune soluzioni ai problemi attuali in una rivalutazione del concetto di impresa agricola e di politica economica imprenditoriale legata alla necessità di tenere il passo con un universo in continua evoluzione che non deve più tenere conto di una realtà nazionale ma proiettarsi in un contesto globale. Il fatto che nonostante le difficoltà l’agricoltura italiana sia cresciuta è stato attribuito da Ferrazzi a una inversione di tendenza nell’impiego di lavoro e capitali; soluzione divenuta possibile grazie alle imprese agromeccaniche che si sono evolute in società di servizi secondo direttrici tipiche che non hanno riscontro al di fuori dell’Italia e che renderanno il contoterzismo del futuro portatore di innovazione nel sistema agroalimentare nazionale. Con l’intervento di Massimo Alberghini Maltoni, consigliere nazionale Unima e direttore dell’Apima di Modena e quello di Roberto Guidotti, già direttore dell’ATMA di Bologna, il convegno è entrato nel vivo con l’analisi del panorama agricolo e agromeccanico visto dalla parte dell’imprenditore e dell’associazione che da più di sessanta anni rappresenta la maggior parte degli agromeccanici italiani. Particolarmente impressionanti alcuni tra i dati emersi della relazione di Massimo Alberghini, come quelli relativi agli investimenti della categoria nelle nuove tecnologie da offrire alle aziende agricole, che vedono le imprese agromeccaniche - che rappresentano solo l’1% degli acquirenti - assumere un ruolo decisivo nel mercato delle macchine nuove, con una capacità di acquisto nel 2005 di circa 850 milioni di euro, pari a circa il 30% delle macchine agricole vendute, e un volume di affari complessivo pari a circa di 3,6 miliardi di euro. Dopo aver esposto al pubblico la struttura e le attività di Unima, Alberghini ha elencato alcuni dei risultati ultimamente conseguiti dall’associazione e delineato alcuni dei problemi su cui ancora si sta lavorando. L’intervento di Roberto Guidotti, incentrato su alcune delle principali problematiche contingenti legate all’attività agromeccanica, è quello che maggiormente ha saputo coinvolgere il pubblico di ospiti del convegno, consentendo loro di verificare in prima persona come Unima sia tutt’altro che un’entità sindacale avulsa dalla loro realtà quotidiana, bensì rappresenti una valida e cosciente interfaccia tra il lavoro nei campi e quelle istituzioni nazionali ed europee che sarebbero irraggiungibili al singolo imprenditore. Il convegno si è concluso con l’intervento di Dario Gangemi, della Bayer CropScience che, prendendo spunto dai dati e proiezioni ufficiali rilasciate dai più importanti organismi mondiali, ha evidenziato come la maggiore richiesta di prodotti agricoli derivata dalle necessità energetiche e industriali, oltre che alimentari, non possa essere soddisfatta da un incremento delle superfici coltivate e spiegato come la la sua azienda si sia impegnata nel compito di studiare e proporre nuovi prodotti in grado di ottimizzare la produzione agricola.
Sarà un incontro dai caratteri eminentemente tecnici e che lascerà poco spazio alla politica, il convegno organizzato da UNIMA dal titolo Il contoterzismo nel terzo millennio che si terrà a Bari il 20 ottobre in occasione della prima edizione di Agrilevante. «Abbiamo deciso di dedicare l’incontro agli agromeccanici del meridione, – ha detto il presidente UNIMA, Aproniano Tassinari – mettendo a loro disposizione un gruppo di tecnici con i quali possano confrontarsi sui problemi che vivono quotidianamente, affrontando in maniera funzionale le principali e complesse tematiche inerenti il nostro settore. Sarà per noi un modo per approcciare peculiarità locali che finora non sono state portate all’attenzione dell’associazione e per loro un’occasione per apprezzare i vantaggi offerti da una struttura dedicata a tutelare le loro imprese sotto ogni punto di vista, dalla rappresentatività istituzionale all’aggiornamento del personale, passando trall’altro attraverso la consulenza e la tutela dei diritti».
È stato ratificato dagli associati l’accordo tra UNIMA e Agrilevante raggiunto tra il presidente UNIMA, Aproniano Tassinari, e i vertici della manifestazione barese. Oltre alla presenza di uno stand dell’associazione ad Agrilevante, l’accordo prevede una collaborazione fattiva e continuativa tra i firmatari, che partirà con la creazione di un ufficio stabile UNIMA all’interno della Fiera del Levante al quale potranno fare riferimento le aziende agromeccaniche del meridione. «L’accordo con Agrilevante per noi è importantissimo, - ha detto Aproniano Tassinari – perché ci consente di raggiungere due obiettivi diversi: contribuire al successo di una manifestazione nel bacino del Mediterraneo che dia supporto e informazioni per i cambiamenti nel mondo dell’agricoltura e, contemporaneamente, ci consente di potenziare la nostra attività di sviluppo nel mezzogiorno. UNIMA oggi avrà la possibilità di essere ancora più attiva in favore di quegli agromeccanici che operano nel meridione e che sinora non hanno avuto riferimenti precisi a favore della loro attività» L’accordo si affianca al patrocinio che già UNIMA aveva dato alla manifestazione sin da quando questa si è distaccata dalla più nota Fiera Campionaria.
Promuovere l’olio DOP delle colline pisane e presentare in “alto loco” la realtà imprenditoriale vissuta quotidianamente in un’area dove la presenza femminile in agricoltura supera il 40%. Era questa la missione primaria di una delegazione di imprenditrici pisane, tra le quali Licia Gambini, direttrice dell’AEMA di Pisa, che ha recentemente incontrato funzionari e deputati del parlamento europeo che seguono le vicende dell’agricoltura italiana. Durante la visita a Bruxelles, oltre a quelli legati alla filiera dell’olio d’oliva, sono stati esposti temi come le dimensioni aziendali, la formazione professionale e i costi di produzione. Fabien Santini, funzionario impegnato nel settore dell’olio di oliva, ha sottolineato il paradosso di un IGP toscano già conosciuto a livello europeo mentre l’olio delle colline pisane attende ancora il riconoscimento provvisorio nazionale, mentre l’onorevole Vincenzo Aita della commissione parlamentare agricoltura ha ribadito il ruolo strategico della filiera corta associata a un’adeguata politica regionale del territorio.
Sotto la lente le opportunità e le problematiche di un comparto sempre più importante all’interno della filiera agroalimentare, dato l’elevato tasso di imprenditorialità e tecnologia del sistema di meccanizzazione agricola.
Verona, 19 luglio 2007. Il contoterzismo europeo si dà appuntamento a Fieragricola. Il prossimo 9 febbraio, a Verona, si incontreranno per un convegno le principali imprese agromeccaniche internazionali, aderenti alla confederazione europea «Ceettar». L’incontro, promosso da Unima, l’Unione nazionale delle imprese di meccanizzazione agricola, aderente a Confindustria, sarà l’occasione per un confronto sullo stato dell’arte del comparto nei vari Paesi. Saranno diversi gli argomenti discussi, alla ricerca di indicazioni utili per il rilancio del contoterzismo, anello fondamentale della filiera agroalimentare, grazie all’alto tasso di tecnologia messa in campo e alle possibilità di espansione della meccanizzazione agricola anche in ambiti non strettamente legati al ciclo produttivo primario, come ad esempio multifunzionalità e pluriattività. Unima ha scelto di organizzare, insieme con i colleghi del «Ceettar», un incontro di respiro internazionale a Verona, proprio per l’importanza nel panorama fieristico europeo di Fieragricola 2008, «ancora una volta punto di riferimento della produzione primaria e delle attività connesse». «L’onore di ospitare, insieme a Veronafiere, l’incontro con il Ceettar», afferma Aproniano Tassinari, presidente di Unima, «è la naturale evoluzione dell’attività che Unima persegue a livello nazionale ed europeo e che ci ha portato a essere assunti come modello per la costituzione di un’associazione nazionale di agromeccanici in Spagna, oltre che al riconoscimento di merito dello stesso Ceettar per quanto da noi ottenuto per gli agromeccanici italiani in seguito all’applicazione delle normative europee sulla riforma del settore zucchero. La dimensione europea della nostra attività è d’altra parte sempre più fondamentale in una realtà che vede ormai sempre più spesso le politiche comunitarie dominare quelle nazionali».
A seguito della ridda di voci ed interpretazioni quantomeno discutibili circolanti negli ambienti delle imprese agromeccaniche in materia di contributi erogati da AGEA per le macchine della filiera bieticola, UNIMA ritiene inqualificabile la condotta di alcune strutture che avallano comportamenti disonesti, nonché voci non meno gravi e artatamente gonfiate in merito all’impossibilità di utilizzo e ulteriore deprezzamento dei cespiti; ritiene altresì opportuno e necessario chiarire che tali contributi sono vincolati a controlli di AgeControl che verificano l’effettiva rispondenza della domanda e delle macchine per cui si è richiesto il contributo alla normativa, ma indagano anche sui motivi della dismissione, appurando e verbalizzando l'effettiva diminuzione totale o parziale della superficie lavorata in forza della quale non era più economicamente accettabile l'impiego del macchinario indennizzato. Premesso che altri controlli sono previsti, UNIMA invita i propri associati e tutti gli agromeccanici a evitare comportamenti quali l’utilizzo da parte del richiedente il contributo dei macchinari indennizzati, l’acquisto di macchinari di potenziale similare a quelli indennizzati, la vendita a soggetti in qualche modo collegati o controllati dall’azienda e le vendite reciproche tra imprese. Le ipotesi di cui sopra, oltre a causare la revoca del contributo, si configurano come truffa e sono pertanto perseguibili penalmente.
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