|
|
[News]
:
UNIMA PRESENTA A VEGETALIA UNA SOLUZIONE PER LA CORRETTA GESTIONE DEI REFLUI
Lunedì, 02 Febbraio 2009 La gestione dei reflui zootecnici può divenire una risorsa per tutti gli attori della filiera agricola e zootecnica grazie all’intervento delle imprese agromeccaniche. È quanto emerso dal convegno sul tema organizzato da UNIMA a Vegetalia.
La chiave della soluzione è stata identificata nella gestione comprensoriale dei reflui che preveda forme associazionistiche in grado di garantire non solo il loro corretto riutilizzo come fertilizzante, ma anche l’incremento di strutture di elaborazione e di impianti di biogas che possano trarre dai liquami ogni possibile beneficio energetico.
Attraverso la loro elaborazione ed essiccazione inoltre, tali impianti potranno concentrare le sostanze azotate presenti nei reflui riducendo i problemi del loro trasporto e allargando di fatto il raggio logistico del loro mercato. Dopo i saluti introduttivi di Antonio Piva (Presidente CremonaFiere) e Aproniano Tassinari (Presidente UNIMA), attraverso gli interventi dell’on. Giuseppe Torchio (Presidente della Provincia di Cremona) e del dott. Vitaliano Peri (DG Agricoltura Regione Lombardia) sono state delineati i confini del problema alla luce delle nuove direttive e si è appreso come la Lombardia abbia già messo in atto politiche adeguate anche attraverso investimenti cospicui. Flavio Sommariva (Specialista SATA BOVINI – Settore Agronomia/Utilizzo Reflui) ha illustrato un progetto pilota, portato avanti dal S.A.T.A., dal quale risulta evidente come sia indispensabile rendere trasportabili i liquami o i loro derivati al di fuori delle province di produzione attraverso un loro corretto trattamento. La pratica dello “strippaggio” dei reflui, in particolare, oltre ad essere una delle più utilizzate, nell’ottica di un progetto come quello prospettato da UNIMA diviene particolarmente adeguata in virtù del fatto che è possibile rendere i costosi impianti necessari semoventi. Anche questa soluzione prevede l’intervento della categoria agromeccanica, chiamata a sostenere i necessari investimenti in macchine. È toccato a Roberto Guidotti, dell’Ufficio Tecnico UNIMA, illustrare ai presenti le tecniche e le tecnologie necessarie per un corretto utilizzo dei liquami come fertilizzante e chiarire come, rispetto alle macchine già disponibili nella maggior parte delle aziende, si rendano necessari altri onerosi investimenti per ottimizzare le rese della fertilizzazione rimanendo nei parametri previsti dalla norma e salvaguardare nel contempo le colture. Sono seguiti gli interventi di Michael Niederbacher (BTS Italia Srl) che ha illustrato i vantaggi dell’uso dei liquami per produrre energia rinnovabile ottenendo come “scarto” dei commerciabilissimi concentrati e di Heinrich Albers, quale è stato chiesto di illustrare le esperienze in Austria e Germania, dove è nata una vera e propria “Borsa dei Liquami” che azzera sostanzialmente i costi del trasporto anche su lunghe tratte e valuta i reflui zootecnici non più come rifiuto ma come materia prima. Ha chiuso l’iter degli interventi quello di Walter Remondini (responsabile Challenger Terra Gator Italia Age Krug, Manager Direct sales & Used equipment Challenger Europe, Africa & the Middle East) che ha descritto ai partecipanti la tecnologia del “Terra Gator”, macchina studiata e realizzata appositamente per la distribuzione dei liquami nel pieno rispetto di norme e coltivazioni, dando conto dei risultati ottenuti in Olanda con il suo utilizzo. «Trasformare i liquami da costo a ricchezza rappresenta il classico uovo di Colombo, - ha concluso Tassinari – ma richiede costi talmente elevati in termini economici da poter essere realisticamente affrontati solo dalle imprese agromeccaniche. In gran parte queste già posseggono le tecnologie per allestire un cantiere composito, ma per portare avanti ulteriori investimenti è necessario che ricevano un minimo di garanzie, come tariffe concordate sulla base di un business plan e una previsione di un modello di adeguamento economico in caso di anomale fluttuazioni dei prezzi e un impegno pluriennale da parte dei vari soggetti della filiera. Quella che proponiamo è una evoluzione di tale portata che i suoi costi, in termini di risorse umane ed economiche, non possono gravare solo sulle imprese. È necessario che anche le istituzioni, a tutti i livelli, si attivino per favorire, attraverso norme adeguate e PSR, la sua creazione, fornendo una base legislativa chiara e univoca, promuovendo economicamente e amministrativamente chi deciderà di investire in questa nuova avventura». CS UNIMA 04-2009 - UNIMA PRESENTA A VEGETALIA UNA SOLUZION….pdf
(application/pdf)
59.55KB
Scarica [1] | Apri [2] Intervento Tassinari.doc
(application/msword)
33.5KB
Scarica [3] | Apri [4] Intervento Albers.ppt
(application/vnd.ms-powerpoint)
3.23MB
Scarica [5] | Apri [6] Intervento Guidotti.ppt
(application/vnd.ms-powerpoint)
4.93MB
Scarica [7] | Apri [8] Intervento Niederbacher.ppt
(application/vnd.ms-powerpoint)
2.81MB
Scarica [9] | Apri [10] Intervento Peri.ppt
(application/vnd.ms-powerpoint)
11.26MB
Scarica [11] | Apri [12] Intervento Remondini.ppt
(application/vnd.ms-powerpoint)
8MB
Scarica [13] | Apri [14] DSC_0025.JPG
(image/jpeg)
1.91MB
Scarica [15] | Apri [16] DSC_0036.JPG
(image/jpeg)
2.03MB
Scarica [17] | Apri [18] Stampa la pagina [19]
|